Olitalia

Plastic no more

Il progetto, partito a gennaio 2018, ha l’obiettivo di abbattere del 30% il consumo di plastiche in uso entro il 2020.

Partner del progetto

Partner del progetto

Plastic no More è frutto del lavoro di numerosi partner, con la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, come capofila, nelle vesti del professor Silvestro Greco, Responsabile Scientifico, a cui si aggiungono importanti player come Slow Food International, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Polieco, Coripet, le associazioni Lipu e MareVivo. 

 

Attività di riduzione della plastica da imballaggio

  • Tavolo con i fornitori: sono stati interpellati tutti gli attuali fornitori di materie plastiche ed altri potenziali fornitori allo scopo di ottenere materie prime più sostenibili con le stesse caratteristiche degli articoli attuali:
    • Preforme: sgrammate + introduzione di R-PET
    • Film plastici sgrammati (+ sottili, forature)
  • Eco-design
  • Test in linea con i nuovi materiali
  • Tavolo con le GDO allo scopo di incentivare l’impiego di nuove bottiglie in ottica eco-design (forma differente per diminuire il peso dell’imballaggio ed introduzione di R-PET) ed avvio di un sistema di raccolta delle bottiglie in PET mediante compattatori presso i punti vendita, con incentivi per i consumatori
Attività di riduzione della plastica da imballaggio
Attività di riduzione dell’impatto ambientale di prodotto

Attività di riduzione dell’impatto ambientale di prodotto

  • Riduzione del peso delle preforme in PET di vari formati a partire dal 2012 (riduzione materie prime)
  • Passaggio a nuova bottiglia in vetro “Evolution" a partire dal 2013 con i seguenti vantaggi: risparmio di materie prime, ottimizzazione della logistica. 

Attività di riduzione degli scarti di produzione

A partire dal 2011, grazie ad un miglioramento nella gestione operativa delle linee per la produzione di bottiglie in PET (tutti i formati), si sono ridotti più delle metà dei quantitativi di sfrido di preforme. 

Attività di riduzione degli scarti di produzione
Circular Economy

Circular Economy

  • La collaborazione di Polieco auspica di organizzare una filiera di riciclo del PET alimentare
  • Il PET riciclato, R-PET può essere impiegato nella produzione di nuove bottiglie, infatti in Italia è permesso, nel limite massimo del 50%, l’utilizzo di plastica riciclata negli imballaggi a diretto contatto con gli alimenti.

Promozione progetto di ricerca

  • Per materiali di origine naturale interamente compostabili
  • Ricerca Nuovi materiali Allo scopo di sostituire completamente la plastica di imballaggio, si ricercheranno materiali di origine naturale completamente compostabili e/ o saranno attivate collaborazioni con le Università e start up
  • Coinvolgimento associazioni ambientaliste a scopo educativo Mare Vivo e Lipu si sono rese disponibili ad effettuare campagne informative (on-line, sui compattatori da collocare nei punti vendita…).
Promozione progetto di ricerca
Piano di miglioramento della sostenibilità negli uffici

Piano di miglioramento della sostenibilità negli uffici

In linea con le recenti direttive approvate dal Parlamento Europeo per l’abolizione degli articoli in plastica monouso, Olitalia si è impegnata ad intraprendere un percorso volto alla diminuzione dell’impiego della plastica principalmente negli imballaggi dei prodotti finiti. A tal proposito all’interno dell’azienda sono stati eliminati i materiali monouso in plastica quali bicchieri, piatti, posate, cannucce e nei distributori automatici non sono più presenti bottigliette in plastica, mentre le bevande calde sono servite in bicchieri di carta e palette di legno. Olitalia ha deciso di sensibilizzare ulteriormente gli oltre 130 dipendenti distribuendo ad ognuno una borraccia in acciaio da 500 ml e installando diversi erogatori d’acqua all’interno di Olitalia e Acetaia per rifornirsi di acqua ambiente, refrigerata o frizzante.

Inoltre, sono state definite linee di condotta virtuose per evitare lo spreco energetico ed idrico e migliorare la raccolta differenziata, effettuata senza scarti alimentari che vengono ritirati da una ditta specializzata, allo scopo di riutilizzo mangimistico o per la produzione di biodiesel.

Obiettivi Futuri

Plastic no more
Lean Manufacturing
Produzione energie rinnovabili
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