Plastic no more

Plastic no more

Plastic No More è un progetto concreto per ridurre l'uso della plastica in azienda. Il progetto, lanciato nel 2018, è stato portato avanti dal Gruppo Olitalia con i numerosi partner, la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, come capofila, nelle vesti del professor Silvestro Greco, Responsabile Scientifico, a cui si aggiungono importanti player come Slow Food International, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Coripet. Plastic no More si pone come ulteriore obiettivo, in ottica di economia circolare, quello di essere parte di una filiera di recupero e riciclo delle bottiglie in plastica per aumentare il PET riciclato, diminuendo l'utilizzo di plastica di nuova produzione. Oltre ad impegnarsi nella ricerca di nuovi materiali biodegradabili e/o compostabili, che possano sostituire bottiglie, tappi e altri imballaggi.
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L’impronta green dell’Azienda

Il progetto Plastic No More si inserisce in un più ampio percorso eco-sostenibile intrapreso da Olitalia.

La sostenibilità e l’attenzione a limitare l’impatto ambientale sono parte del DNA dell’Azienda. Esempi concreti di questo impegno sono:
  • l’acquisto di energia elettrica da fonte 100% green: a partire da luglio 2018 la fornitura di energia elettrica acquistata proviene esclusivamente da fonti rinnovabili.
  • Fotovoltaico: due gli impianti fotovoltaici che forniscono complessivamente una potenza pari a 377,85KW. Dal punto di vista ambientale ogni KW prodotto con fonte fotovoltaica evita di bruciare 0,25Kg di petrolio, evitando l’emissione in atmosfera di 0,3-0,7kg di CO2.
  • Illuminazione LED: a partire da novembre 2018 è iniziato il processo di sostituzione delle lampade dello stabilimento produttivo con sistema a LED, che ha interessato successivamente anche i magazzini e gli uffici.
  • Sistemi ad alta efficienza: tutti gli impianti dello stabilimento produttivo sono dotati di software e sistemi ad alta efficienza, con risparmio energetico (sistemi “start and stop”, motori a velocità variabile, inverter), oltre all’adozione della metodologia “Lean Manufacturing” che consente di ottimizzare i processi produttivi. Il consumo di aria compressa viene regolato secondo le necessità produttive, inoltre nel 2021 è stato installato un nuovo impianto di compressori a cascata, che consente di ridurre il consumo energetico, operando entro condizioni ideali di efficienza energetica.
  • Dal 2019 viene recuperato il calore dei macchinari, limitando così il consumo di gas, per consentire il riscaldamento invernale dello stabilimento, che nel 2021 si è anche dotato del raffrescamento nei mesi estivi, mediante raffreddatori evaporativi, che consentono una climatizzazione con consumi energetici molto contenuti.
  • Inoltre, a partire dal 2013 abbiamo effettuato il passaggio a nuova bottiglia in vetro “Evolution"  con i seguenti vantaggi: risparmio di materie prime (sgrammatura e contenuto medio di vetro riciclato al 75%), ottimizzazione logistica. 
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Plastic no more

Stop alla plastica monouso in azienda

In linea con le recenti direttive approvate dal Parlamento Europeo per l’abolizione degli articoli in plastica monouso, Olitalia si è impegnata ad intraprendere un percorso volto alla diminuzione dell’impiego della plastica (sgrammatura, R-PET, materiali alternativi compostabili) principalmente negli imballaggi dei prodotti finiti. A tal proposito all’interno dell’azienda sono stati eliminati i materiali monouso quali bicchieri, piatti, posate, cannucce e nei distributori automatici non sono più https://www.olitalia.com/bom/bo/ckeditor/popup_ckeditor.asp?oggetto=CO_Corpo3*1*2347presenti bottigliette in plastica, mentre le bevande calde sono servite in bicchieri di carta e palette di legno.
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