Costolette di agnello in scottadito al forno all’aceto balsamico 5 grappoli Olitalia e olive taggiasche

di chef Cristina Cerbi

Ingredienti per 2 persone

  • Costolette di agnello
  • Aceto balsamico di Modena I.G.P. 5 Grappoli Olitalia
  • Olive taggiasche
  • - Acciughe salate
  • Olio Extra Vergine di oliva Olitalia
  • Sale
  • Aglio
Costolette di agnello in scottadito al forno all’aceto balsamico 5 grappoli Olitalia e olive taggiasche 1
Costolette di agnello in scottadito al forno all’aceto balsamico 5 grappoli Olitalia e olive taggiasche 2

Aceto balsamico di Modena I.G.P.

Aceto balsamico di Modena I.G.P. - 5 Grappoli

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Procedimento

  • 1

    In un padellino unire l'Olio Extra Vergine di oliva Olitalia e l’aglio (al quale sarà stato tolto il germoglio centrale), quando inizia a friggere toglierlo e aggiungere le costolette, facendo rosolare da entrambi i lati. 

  • 2

    Salare leggermente la carne, unire l’Aceto balsamico di Modena I.G.P. 5 Grappoli Olitalia e un cucchiaio di acqua, tritare le olive taggiasche e l’acciuga insieme e unirla all’aceto balsamico.

  • 3

    Prendere una teglia stretta e alta e mettere le costolette che dovranno essere coperte dal liquido della padella. Accendere il forno a 170° funzione mista per 10 minuti.

  • 4

    A cottura prelevare il liquido rilasciato e fare addensare, aggiungendo se occorre anche un cucchiaio di Aceto balsamico di Modena I.G.P. 5 Grappoli Olitalia a crudo. Comporre il piatto mettendo al centro una cucchiaiata di liquido di cottura addensato, predisporre le costolette e guarnire con olive taggiasche.

Costolette di agnello in scottadito al forno all’aceto balsamico 5 grappoli Olitalia e olive taggiasche 3
Chef

Chef Cristina Cerbi

Ristorante Osteria di Fornio
Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Chef autodidatta, nella sua Osteria di Fornio, aderente all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, propone una buonissima cucina che attinge alla ricca tradizione parmense. Con un passato da commercialista, la cuoca fidentina si è evoluta come cuoca grazie all’incontro con Luca Caraffini, suo marito, figlio di ristoratori. “Aiutavo in cucina nel ristorante dei suoi genitori – racconta – e mio suocero era gelosissimo della sua cucina, allora mi sono dedicata ai dolci dove avevo campo libero, fino a quando, con Luca, abbiamo deciso di rilevare questa antica osteria”. Da quel momento in cucina lei è diventata padrona di fare. E i risultati sono eccellenti!

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