Mille foglie di tartare di manzo alla Monocultivar Nocellara di Olitalia, al timo fresco e verdurine estive

di chef Cristina Cerbi

Ingredienti per 2 persone

  • 400 gr. - Filetto di manzo battuto al coltello
  • 1 - Melanzana tonda viola
  • ½ - Peperone giallo e ½ peperone rosso
  • - Zucchine piccole
  • 1 - mazzetto di timo fresco
  • Olio Extra Vergine di oliva Monocultivar Nocellara Olitalia
  • Sale
  • Limone
Mille foglie di tartare di manzo alla Monocultivar Nocellara di Olitalia, al timo fresco e verdurine estive 1
Mille foglie di tartare di manzo alla Monocultivar Nocellara di Olitalia, al timo fresco e verdurine estive 2

Olio extra vergine di oliva

Olio extra vergine di oliva Monocultivar Nocellara

Scopri

Procedimento

  • 1

    Tagliare il peperone e le zucchine in piccoli dadini, sistemandoli n una ciotola con il timo sfogliato. Irrorare con un filo di Olio Extra Vergine di oliva Monocultivar Nocellara Olitalia e un pizzico di sale, poi coprire con la pellicola. 

  • 2

    Affettare la melanzana in fettine sottili, salarle leggermente e lasciarle in scolo.

  • 3

    Scaldare una padellina antiaderente, aggiungere un goccio di olio e friggere fino a renderle croccanti. Se non risultassero croccanti passarle per qualche minuto in forno a 180 °.

  • 4

    Pulire il filetto da eventuali parti grasse e tagliarlo a dadini.

  • 5

    In una ciotola versare l’Olio Extra Vergine di oliva Monocultivar Nocellara Olitalia, il succo di limone, uno spicchio di aglio spelato, sale e pepe, quindi emulsionare fino a quando la vinaigrette sarà amalgamata e condire la battuta di carne di manzo.

  • 6

    Comporre la mille foglie alternando strati di melanzane e battuta e finire con la dadolata di verdurine, timo fresco e un filo di olio extravergine.

Mille foglie di tartare di manzo alla Monocultivar Nocellara di Olitalia, al timo fresco e verdurine estive 3
Chef

Chef Cristina Cerbi

Ristorante Osteria di Fornio
Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Chef autodidatta, nella sua Osteria di Fornio, aderente all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, propone una buonissima cucina che attinge alla ricca tradizione parmense. Con un passato da commercialista, la cuoca fidentina si è evoluta come cuoca grazie all’incontro con Luca Caraffini, suo marito, figlio di ristoratori. “Aiutavo in cucina nel ristorante dei suoi genitori – racconta – e mio suocero era gelosissimo della sua cucina, allora mi sono dedicata ai dolci dove avevo campo libero, fino a quando, con Luca, abbiamo deciso di rilevare questa antica osteria”. Da quel momento in cucina lei è diventata padrona di fare. E i risultati sono eccellenti!