Risotto al cavolo Trunzu di Acireale, gambero rosso, Verdello e Aceto Balsamico di Modena IGP 5 grappoli Giuseppe Cremonini

di Chef Rosario Leonardi – Delegazione APCI Sicilia

Ingredienti | 4 persone

  • 200 gr. - Riso carnaroli
  • 150 gr.  - Gambero rosso
  • 1   - Verdello (limone)
  • 1   - Cavolo Trunzu di Acireale, presidio Slow Food
  • Q.b. - Aceto Balsamico di Modena IGP 5 grappoli Giuseppe Cremonini
  • Q.b. - Brodo vegetale
  • 1 bicchiere - Vino bianco
  • Q.b. - Sakura
  • Q.b. - Sale
Risotto al cavolo Trunzu di Acireale, gambero rosso, Verdello e Aceto Balsamico di Modena IGP 5 grappoli Giuseppe Cremonini 1

 

Procedimento

  • 1

    Procedere con la pulizia del cavolo Trunzu di Acireale, recuperando le foglie verdi per ricavare una clorofilla. Con la parte finale del cavolo, ricavare delle rondelle sottili utilizzando una mandolina.

    • 2

      Mettere le rondelle in osmosi con l'Aceto Balsamico di Modena IGP 5 grappoli Giuseppe Cremonini. quindi condire con olio extra vergine di oliva e scorzetta di verdello.

      • 3

        Cuocere il risotto sfumandolo con il vino bianco e proseguendo la cottura con il brodo vegetale.

        • 4

          A fine cottura aggiungere la clorofilla di cavolo, mantecare con burro e Parmigiano Reggiano e incorporare il gambero rosso.

            • Finitura e presentazione

              • 1

                Impiattare disponendo sul risotto le rondelle di cavolo Trunzu marinate all'Aceto Balsamico di Modena IGP 5 grappoli Giuseppe Cremonini, alternate a quelle al naturale. Completare con il gambero rosso condito con olio extra vergine di oliva e scorzetta di Verdello. Decorare con qualche fiore di sakura e servire.

Risotto al cavolo Trunzu di Acireale, gambero rosso, Verdello e Aceto Balsamico di Modena IGP 5 grappoli Giuseppe Cremonini 2
Associazione

APCI

Migliaia di autorevoli chef professionisti, affiancati da validi colleghi ristoratori, con il supporto logistico e operativo di un team selezionato di professionisti; una determinazione dinamica e perseverante; un altruista e sincero spirito di squadra; una professionalità accertata e sperimentata. Sono questi gli ingredienti della famiglia delle berrette bianche dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani.